Roma, primavera 2025. Le strade si animano di suoni, colori e passi condivisi. In occasione della prima edizione della Festa della Diversità, l’associazione HOPE – Humanity On Planet Earth – organizza, in collaborazione con Il Cammino delle Città, un evento inedito: una prima esperienza sperimentale di Trekking Urbano Inclusivo e accessibile nel territorio del Municipio I, che ha accolto con entusiasmo questa iniziativa, concedendo il suo Patrocinio gratuito.
Il Trekking Urbano Inclusivo va oltre la classica passeggiata: è prima di tutto un’esperienza collettiva, un gesto di scelta consapevole. Lasciare le mura domestiche e camminare insieme ai propri concittadini significa anche lasciarsi alle spalle la solitudine e l’alienazione dell’arena virtuale per riprendere contatto con le strade e le piazze della propria città. È un incontro con se stessi e con gli altri, con la natura che si annida negli angoli più insospettati della città e con la cultura, non solo quella delle grandi mete turistiche, ma anche quella meno conosciuta che si trova e si produce nei quartieri periferici.
Camminare insieme non è solo un’attività fisica, è un gesto di presenza consapevole. In un mondo frammentato e veloce, rallentare e condividere il passo è un atto di resistenza e cura. Il trekking urbano proposto da HOPE vuole essere una forma di attivismo gentile, che promuove il rispetto delle diversità, la sostenibilità ambientale e il benessere individuale e collettivo.
È un’attività alla portata di tutti. Partecipare non richiede attrezzature particolari né preparazione atletica. Basta indossare scarpe comode, portare con sé una bottiglia d’acqua e, soprattutto, essere disposti ad ascoltare, osservare e lasciarsi sorprendere.
La Festa della Diversità 2025 è la prima edizione di quello che HOPE intende far diventare un evento annuale dedicato alla neurodiversità e alla neurodivergenza. La manifestazione di quest’anno, che si svolgerà al Parco degli Aranci e nei dintorni, prevede attività artistiche, sportive, musicali e momenti conviviali, con l’obiettivo di promuovere la “salute sociale” di tutti i cittadini e le cittadine e, in particolare, delle persone più fragili.
In questo contesto, il trekking urbano assume un significato ancora più profondo: non solo uno strumento di promozione della salute, ma anche un percorso esperienziale attraverso le differenze. Una camminata con una direzione ben precisa: quella dell’incontro e della solidarietà.
Da tempo la ricerca scientifica ha riconosciuto e provato il valore terapeutico della camminata, in particolare per le persone con disturbi neurologici.
Diversi studi hanno confermato l’impatto positivo di questa attività sull’attività cerebrale e sulla salute mentale.
Di seguito un breve elenco dei benefici più rilevanti che sono stati riscontrati:
Camminare aiuta a mantenere “in forma” le funzioni cognitive. Quando utilizziamo la memoria spaziale, l’attenzione e la pianificazione motoria, il cervello viene “allenato” a rimanere vigile e reattivo.
Camminare regolarmente favorisce la neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di riorganizzarsi e formare nuove connessioni sinaptiche, un aspetto particolarmente utile per chi convive con patologie neurodegenerative come Alzheimer, Parkinson o sclerosi multipla.
Camminare ha un effetto calmante sul sistema nervoso. Durante l’attività fisica moderata vengono rilasciate endorfine e serotonina, ormoni che migliorano l’umore e riducono l’ansia. Questo effetto è amplificato quando si cammina in compagnia e in un contesto positivo.
Per chi ha disturbi neurologici che coinvolgono il movimento, come nel caso del Parkinson, il camminare in gruppo e seguendo un ritmo musicale o narrativo può migliorare la coordinazione e il controllo motorio.
La partecipazione a eventi comunitari come quello proposto ha un impatto diretto sulla percezione di sé. Sentirsi parte di un gruppo, contribuire a un’esperienza collettiva, superare piccole sfide fisiche: tutto questo rafforza l’autostima e il senso di autoefficacia, spesso compromessi nei soggetti con disabilità o malattie croniche.
Il trekking urbano del 18 maggio sarà la prima attività di un progetto che HOPE sta avviando, insieme a Il Cammino delle Città, per sperimentare gli aspetti pratici della creazione di percorsi urbani collettivi inclusivi in varie aree della città, non necessariamente turistiche.
I percorsi saranno promossi dai cittadini e dalle cittadine all’interno dei quartieri. Si ipotizza di utilizzare una segnaletica dedicata e di far valutare il livello di difficoltà da guide esperte. Inoltre possono essere attivati accordi e convenzioni con realtà pubbliche e private lungo il percorso o nelle vicinanze le quali sponsorizzano il percorso stesso e offrono servizi ai camminatori (palestre, centri di riabilitazione, ecc). Le persone del quartiere (ma anche i turisti) possono darsi appuntamento lungo il percorso per camminare insieme.
I percorsi toccheranno, ove possibile, alcuni dei luoghi simbolo dell’integrazione e dell’innovazione sociale romana, prevedendo tappe in centri interculturali, incontrando artisti, attivisti e realtà associative che lavorano quotidianamente per costruire ponti tra le differenze. Ogni sosta sarà un’occasione di ascolto e racconto, offrendo spazio alle voci spesso invisibili della città.
Il Cammino delle Città è un progetto che nasce dalla passione di due guide escursionistiche esperte, Fulvio Terracciano e Benny Scarpellino, con l’intento di diffondere il benessere della camminata ovunque ci si trovi. È un format pensato per introdurre all’escursionismo tanti neofiti iniziando a camminare proprio nelle nostre città.
Il trekking, urbano o in montagna, è un modo naturale per allenare il corpo e la mente. Mettendo alla prova le tue capacità in qualsiasi contesto e vivendo una esperienza interiore ogni volta che ti metti in cammino!
Citywalktrek©, questo il nome del format, permette di addentrarci a piedi nelle aree urbane, solitamente attraverso percorsi pedonali, sentieri cittadini o strade meno trafficate. A differenza del trekking tradizionale, che si svolge in ambienti naturali come montagne o foreste, il citywalktrek© coinvolge l’esplorazione di paesaggi urbani, quartieri, parchi cittadini e luoghi culturali cittadini.
Quando Il Cammino delle Città ha incontrato gli attivisti di HOPE, è nata l’idea di aggiungere l’accessibilità alla formula del trekking urbano: tracciare quindi percorsi privi di barriere architettoniche, con pause frequenti, la disponibilità di servizi igienici e quando necessario l’accompagnamento da parte di volontari formati. Famiglie, anziani, persone con disabilità, turisti e cittadini curiosi: chiunque è il benvenuto.
Non si tratta solo di “fare sport”, ma di vivere un’esperienza. Camminare in città non è mai stato così coinvolgente, utile e significativo.
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