Aspettando la festa: il trekking urbano in collaborazione con Il Cammino delle Città

Nella prima edizione della Festa della Diversità di HOPE che si svolgerà domenica 18 maggio (10:00-18:00) a Roma (Aventino), con il patrocinio del Municipio I - Roma Centro, sperimenteremo il Trekking Urbano Inclusivo

Roma, primavera 2025. Le strade si animano di suoni, colori e passi condivisi. In occasione della prima edizione della Festa della Diversità, l’associazione HOPE – Humanity On Planet Earth – organizza, in collaborazione con Il Cammino delle Città, un evento inedito: una prima esperienza sperimentale di Trekking Urbano Inclusivo e accessibile nel territorio del Municipio I, che ha accolto con entusiasmo questa iniziativa, concedendo il suo Patrocinio gratuito.

La città come spazio di incontro

Il Trekking Urbano Inclusivo va oltre la classica passeggiata: è prima di tutto un’esperienza collettiva, un gesto di scelta consapevole. Lasciare le mura domestiche e camminare insieme ai propri concittadini significa anche lasciarsi alle spalle la solitudine e l’alienazione dell’arena virtuale per riprendere contatto con le strade e le piazze della propria città. È un incontro con se stessi e con gli altri, con la natura che si annida negli angoli più insospettati della città e con la cultura, non solo quella delle grandi mete turistiche, ma anche quella meno conosciuta che si trova e si produce nei quartieri periferici.
 

Un gesto semplice, un messaggio potente

Camminare insieme non è solo un’attività fisica, è un gesto di presenza consapevole. In un mondo frammentato e veloce, rallentare e condividere il passo è un atto di resistenza e cura. Il trekking urbano proposto da HOPE vuole essere una forma di attivismo gentile, che promuove il rispetto delle diversità, la sostenibilità ambientale e il benessere individuale e collettivo.
È un’attività alla portata di tutti. Partecipare non richiede attrezzature particolari né preparazione atletica. Basta indossare scarpe comode, portare con sé una bottiglia d’acqua e, soprattutto, essere disposti ad ascoltare, osservare e lasciarsi sorprendere.

Perché durante la Festa della Diversità?

La Festa della Diversità 2025 è la prima edizione di quello che HOPE intende far diventare un evento annuale dedicato alla neurodiversità e alla neurodivergenza. La manifestazione di quest’anno, che si svolgerà al Parco degli Aranci e nei dintorni, prevede attività artistiche, sportive, musicali e momenti conviviali, con l’obiettivo di promuovere la “salute sociale” di tutti i cittadini e le cittadine e, in particolare, delle persone più fragili.
In questo contesto, il trekking urbano assume un significato ancora più profondo: non solo uno strumento di promozione della salute, ma anche un percorso esperienziale attraverso le differenze. Una camminata con una direzione ben precisa: quella dell’incontro e della solidarietà.

Trekking e salute neurologica: un legame da valorizzare

Da tempo la ricerca scientifica ha riconosciuto e provato il valore terapeutico della camminata, in particolare per le persone con disturbi neurologici.
Diversi studi hanno confermato l’impatto positivo di questa attività sull’attività cerebrale e sulla salute mentale.

Di seguito un breve elenco dei benefici più rilevanti che sono stati riscontrati:


1. Stimolazione cognitiva

Camminare aiuta a mantenere “in forma” le funzioni cognitive. Quando utilizziamo la memoria spaziale, l’attenzione e la pianificazione motoria, il cervello viene “allenato” a rimanere vigile e reattivo.


2. Neuroplasticità

Camminare regolarmente favorisce la neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di riorganizzarsi e formare nuove connessioni sinaptiche, un aspetto particolarmente utile per chi convive con patologie neurodegenerative come Alzheimer, Parkinson o sclerosi multipla.


3. Riduzione dello stress

Camminare ha un effetto calmante sul sistema nervoso. Durante l’attività fisica moderata vengono rilasciate endorfine e serotonina, ormoni che migliorano l’umore e riducono l’ansia. Questo effetto è amplificato quando si cammina in compagnia e in un contesto positivo.


4. Miglioramento della mobilità

Per chi ha disturbi neurologici che coinvolgono il movimento, come nel caso del Parkinson, il camminare in gruppo e seguendo un ritmo musicale o narrativo può migliorare la coordinazione e il controllo motorio.


5. Rinforzo dell’autoefficacia

La partecipazione a eventi comunitari come quello proposto ha un impatto diretto sulla percezione di sé. Sentirsi parte di un gruppo, contribuire a un’esperienza collettiva, superare piccole sfide fisiche: tutto questo rafforza l’autostima e il senso di autoefficacia, spesso compromessi nei soggetti con disabilità o malattie croniche.

Percorsi Urbani Collettivi

Il trekking urbano del 18 maggio sarà la prima attività di un progetto che HOPE sta avviando, insieme a Il Cammino delle Città, per sperimentare gli aspetti pratici della creazione di percorsi urbani collettivi inclusivi in varie aree della città, non necessariamente turistiche.

I percorsi saranno promossi dai cittadini e dalle cittadine all’interno dei quartieri. Si ipotizza di utilizzare una segnaletica dedicata e di far valutare il livello di difficoltà da guide esperte. Inoltre possono essere attivati accordi e convenzioni con realtà pubbliche e private lungo il percorso o nelle vicinanze le quali sponsorizzano il percorso stesso e offrono servizi ai camminatori (palestre, centri di riabilitazione, ecc). Le persone del quartiere (ma anche i turisti) possono darsi appuntamento lungo il percorso per camminare insieme.
I percorsi toccheranno, ove possibile, alcuni dei luoghi simbolo dell’integrazione e dell’innovazione sociale romana, prevedendo tappe in centri interculturali, incontrando artisti, attivisti e realtà associative che lavorano quotidianamente per costruire ponti tra le differenze. Ogni sosta sarà un’occasione di ascolto e racconto, offrendo spazio alle voci spesso invisibili della città.

Il Cammino delle Città incontra HOPE

Il Cammino delle Città è un progetto che nasce dalla passione di due guide escursionistiche esperte, Fulvio Terracciano e Benny Scarpellino, con l’intento di diffondere il benessere della camminata ovunque ci si trovi. È un format pensato per introdurre all’escursionismo tanti neofiti iniziando a camminare proprio nelle nostre città.

Il trekking, urbano o in montagna, è un modo naturale per allenare il corpo e la mente. Mettendo alla prova le tue capacità in qualsiasi contesto e vivendo una esperienza interiore ogni volta che ti metti in cammino!

Citywalktrek©, questo il nome del format, permette di addentrarci a piedi nelle aree urbane, solitamente attraverso percorsi pedonali, sentieri cittadini o strade meno trafficate. A differenza del trekking tradizionale, che si svolge in ambienti naturali come montagne o foreste, il citywalktrek© coinvolge l’esplorazione di paesaggi urbani, quartieri, parchi cittadini e luoghi culturali cittadini.

Quando Il Cammino delle Città ha incontrato gli attivisti di HOPE, è nata l’idea di aggiungere l’accessibilità alla formula del trekking urbano: tracciare quindi percorsi privi di barriere architettoniche, con pause frequenti, la disponibilità di servizi igienici e quando necessario l’accompagnamento da parte di volontari formati. Famiglie, anziani, persone con disabilità, turisti e cittadini curiosi: chiunque è il benvenuto.
Non si tratta solo di “fare sport”, ma di vivere un’esperienza. Camminare in città non è mai stato così coinvolgente, utile e significativo.

Come partecipare

L’iniziativa è gratuita, ma è consigliata l’iscrizione per motivi organizzativi.

Domenica 18 maggio 2025

10:00-11:00

Assicurati un posto riempiendo il modulo

Info

  • Costo: gratuito per gli iscritti a HOPE, euro 4,00 per gli altri (assicurazione)
  • Lunghezza: 2,8 km (30 mt. dislivello)
  • Difficoltà: facile
  • Abbigliamento consigliato: scarpe comode, preferibilmente da corsa o trekking
  • Disabilità: le persone che hanno difficoltà di deambulazione (indicate nel modulo di prenotazione) saranno contattate dagli organizzatori
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